Accademici britannici scrivono al rettore di Catania: Difenda la libertà accademica

Bricup
British Committee for the Universities of Palestine

Prof. Giacomo Pignataro
Rettore
Università di Catania

Egregio prof. Giacomo Pignataro,

le scrivo a nome del Comitato Britannico per le Università della Palestina (BRICUP). Il BRICUP è un’organizzazione di accademici del Regno Unito, costituitosi per rispondere all’appello palestinese per il boicottaggio accademico. I suoi due obiettivi sono:

  • sostenere il personale e gli studenti delle università palestinesi;
  • opporsi alla continua occupazione illegale israeliana dei territori palestinesi con le sue relative violazioni delle convenzioni internazionali per i diritti umani, il rifiuto di accettare le risoluzioni dell’ONU o le sentenze della Corte Internazionale e la costante soppressione della libertà accademica dei palestinesi.

Le scriviamo per esprimere la nostra preoccupazione in merito ai recenti tentativi dei dirigenti dell’università italiana di impedire critiche nei confronti di Israele e una discussione sulla campagna per boicottarlo. La campagna di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni contro Israele (BDS) è una campagna internazionale per i diritti dei palestinesi e una forma legittima di resistenza non violenta contro un contesto segnato dal fallimento da più di 20 anni del processo di pace. La censura nei confronti delle critiche e dell’opposizione nei confronti di Israele costituisce una violazione della libertà accademica e un evidente tentativo di reprimere la crescente opposizione agli abusi israeliani contro i diritti umani dei palestinesi ed ai circa 50 anni di occupazione illegale dei territori palestinesi.

Lo scorso anno a Roma una conferenza che doveva ospitare lo storico di fama internazionale Ilan Pappe, notoriamente critico nei confronti di Israele, è stata annullata dopo che il rettore dell’università “Roma Tre” ha ritirato l’autorizzazione agli organizzatori di utilizzare le strutture dell’università. Lo scorso mese l’università di Cagliari ha negato il permesso all’ “Israeli Apartheid Week [la settimana contro l’apartheid israeliano, Ndtr.]”, un evento internazionale che intende richiamare l’attenzione sulla sistematica oppressione da parte di Israele a danno dei palestinesi attraverso seminari, discussioni e proiezioni di film, mentre l’università di Torino ha impedito un dibattito sulla campagna “Stop al Technion”, che chiede di sospendere la collaborazione nella ricerca tra università italiane e il centro di ricerca israeliano Technion a causa della complicità di quest’ultima con l’occupazione israeliana [1]. All’università “La Sapienza” di Roma le iniziative legate all'” Israeli Apartheid Week” sono state prese di mira dall’ambasciata israeliana [2], e il rettore, prof. Eugenio Gaudio, ha affermato che i firmatari della campagna “Stop al Technion” dovrebbero essere puniti [3].

All’università di Catania, dove tra pochi giorni si terrà il congresso annuale della Società Italiana per gli Studi sul Medio Oriente, un incontro sulle implicazioni accademiche delle campagne di boicottaggio accademico e culturale contro Israele, che doveva svolgersi durante il congresso, è stato tolto dal programma ufficiale delle conferenze. *

Questi molteplici episodi suggeriscono l’inquietante disegno di una campagna orchestrata per ostacolare ed impedire un dibattito aperto sui problemi cruciali dei diritti umani – esattamente quel tipo di libertà che dovrebbe essere all’ordine del giorno per le università. La complicità in questa campagna censoria minaccia di compromettere la reputazione dell’intero sistema universitario italiano.
Il BRICUP invita tutte le università italiane a proteggere la libertà accademica e a porre fine ad ogni forma di censura delle critiche contro Israele. Esprimiamo anche la nostra solidarietà con i firmatari dell’appello “Stop al Technion”. In particolare, la esortiamo, in quanto rettore dell’università di Catania, ad autorizzare la discussione sul boicottaggio accademico e culturale di Israele all’interno del programma del convegno annuale della Società Italiana per gli Studi sul Medio Oriente.

Distinti saluti,

British Committee for the Universities of Palestine

Note:

[1] http://www.sardegnaoggi.it/Cronaca/2016-02-24/31661/A_Cagliari_lIsraeli_Apartheid_Week_ma_lUniversita_nega_i_locali.html

http://www.lastampa.it/2016/03/01/cronaca/caso-technion-niente-assemblea-luniversit-nega-laula-3jxtKebyfmdGJwrd0c29qJ/pagina.html

[2] http://moked.it/blog/2016/03/02/odio-anti-israeliano-in-aula-lultima-parola-al-rettore/

[3] http://www.osservatorioantisemitismo.it/articoli/il-rettore-delluniversita-la-sapienza-a-favore-del-boicottaggio-del-bds/

[4] http://www.sesamoitalia.it/wp-content/uploads/2016/03/Panels-timetable-aggiornata.pdf

Pubblicato su Bricup

Traduzione di BDS Italia

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